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Chi sono?
È la domanda antica
Che tutti gli umani si pongono
In ogni tempo.
 
Anche se guarda in uno specchio
E riconosce il suo volto,
Anche se conosce il suo nome
La sua età e la sua storia,
 
Si domanda ancora, nel profondo,
Chi sono?
 
Sono un gigante tra gli uomini,
Signore di tutto,
O un misero pigmeo
Che maldestramente blocca la sua stessa via?
 
Sono il gentiluomo sicuro di sé
Con uno stile da vincente,
Naturalmente nato per essere un capo
Che si fa amici all’istante,
 
Ho il cuore spaventato
Che cammina in punta di piedi tra stranieri,
Che, dietro a un freddo sorriso, trema
Come un ragazzino sperduto in una foresta?
 
Quasi tutti desiderano essere il primo,
Ma hanno paura di essere l’altro.
Eppure possiamo essere
Ciò che aspiriamo di essere
 
Chi coltiva
I propri istinti naturali,
Chi si concentra
Sul buono, l’ammirevole, l’eccellente,
E crede di poterlo raggiungere
Vedrà la sua fiducia ricompensata.
 
E, nel processo,
Scoprirà la vera identità
Di chi si guarda riflesso nello specchio.

Bruce Lee